Come chiamare un blog di politica

La scritta "Come ti chiami"



Hai intenzione di dar vita a un blog di politica ma non sai come chiamarlo? Questa guida fa per te. Ti fornirò una serie di indicazioni e di strumenti per scegliere un nome che rappresenti perfettamente il tuo progetto web. 

Alcune precisazioni. Nell'articolo si parla di nome del blog, ma anche, indirettamente, di nome del dominio. E' chiaro, per esempio, che se il blog s'intitola "Comunicazione Politica", il dominio non potrà che essere comunicazionepolitica.it o comunque includere l'espressione che fa da titolo. 

Altra cosa: questa non è una guida per imparare a realizzare un blog. Ci tornerò in futuro, con un articolo ad hoc. Per il momento, posso consigliarti di leggere questa guida a WordPress molto ben fatta ed esaustiva!

Ci concentreremo, dunque, su quello che in gergo viene chiamato naming, il nome del blog, fondamentale biglietto da visita di qualsiasi progetto di comunicazione.

Sei pronto? Cominciamo!


Devo usare keyword nel nome del mio blog?

Metto questo punto al primo posto perché solleva una questione essenziale nella vita di molti progetti web, ovvero la SEO. Suppongo tu sappia di cosa stiamo parlando e, di conseguenza, cosa sia una keyword; qualora non fosse così, ti consiglio di dare un'occhiata a questa fantastica guida SEO
Fino a qualche tempo fa, inserire una parola chiave nel nome del blog (e quindi, di conseguenza, nel dominio) era una buona norma per migliorare il posizionamento del sito. Per esempio, se volevi massimizzare le possibilità che qualcuno cercando la keyword "blog politica" trovasse il tuo lavoro, era buona norma inserire la keyword nel nome del blog e, di conseguenza, del dominio (per es. blogpolitica.it o blogdipolitica.it). 
Oggi, però, questa pratica non è più necessaria. E' stato John Mueller, Webmaster Trends Analyst di Google, a spiegare durante un hangout che non ci sono benefici di ranking associati all'uso di keyword nel domain name. Viene meno, dunque, la necessità o l'importanza di inserire una parola chiave nel nome del blog.
A questo punto potresti chiederti: come faccio a migliorare la visibilità del mio sito? La riposta non è semplice, per i dettagli, le tecniche e gli strumenti non posso che rimandarti alla guida che ho linkato poco sopra. Una cosa, però, posso dirtela: qualità. Scrivere contenuti interessati, approfonditi, ben documentati, in un italiano scorrevole, è fondamentale per il successo del tuo progetto. Perciò, per il tuo blog di politica, assicurati di essere sempre ben informato, scegli con cura le tue fonti e scrivi pensando solo e soltanto al tuo lettore, non ai motori di ricerca. Assieme ai necessari accorgimenti tecnici (leggi la guida per saperne di più), questo ti premierà!


Come scegliere il nome del blog di politica? Alcuni consigli

Entriamo nel vivo della questione. Ci sono una serie di parametri che puoi considerare per individuare il nome del tuo blog di politica. Te li elenco qui, poi li esaminerò uno ad uno: 

- Il tuo nome (o soprannome)
- Il contenuto del tuo blog (categorie)
- Promessa
- Gusti e passioni (varie ed eventuali)

Il tuo nome (o soprannome)

Forse ti sembrerà la scelta più banale, ma è anche la più semplice e la più lineare: chiamare il blog con il proprio nome. E' una strategia utile se si cerca di personalizzare il discorso, di proporsi in prima persona, di trasformare se stessi in un brand. E' la strada scelta da alcuni commentatori o uomini politici famosi.
Qualche esempio:
- Andrea Scanzi: https://www.andreascanzi.it/
- Marco Travaglio: è registrato il dominio marcotravaglio.it ma reindirizza su su https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/MTravaglio/
Ovviamente questa scelta permette di scalare la serp con il proprio nome e cognome. 
L'alternativa può essere usare il proprio cognome in modo brillante, magari declinandolo con una caratteristica personale o professionale molto pronunciata (per es., Grillo avrebbe potuto chiamare il suo blog "Il Grillo parlante"; il giornalista Gianluigi Paragone ha un blog intitolato "Il Paragone", quello di Franco Bechis si chiama "L'imBECcata" ecc.), oppure optare per il proprio soprannome
Quest'ultima opzione è magari meno professionale della prima, ma può essere più accattivante e più furba: solitamente il soprannome è più breve del nome completo, dunque si può ricordare più facilmente.

Il contenuto del tuo blog (categorie)

Qui la domanda fondamentale è: di cosa parla il tuo blog? Si occupa di politica estera, politica economica, storia della politica, filosofia della politica, comunicazione politica? Dalla risposta a questa domanda potrai ricavare il nome del tuo blog.
Io, per esempio, essendo uno studioso di comunicazione e un consulente di web marketing, ho optato per Comunicazione Politica. D'accordo, non è la scelta più originale che potessi fare, ma risponde a due requisiti fondamentali per un progetto essenzialmente divulgativo come il mio: chiarezza e semplicità.
Ovviamente nulla ti vieta di "giocare" un po' con il nome. Per esempio: 
- FasciInAzione, un blog dedicato alla destra antagonista degli anni '70: http://www.fascinazione.info/
- GiustiziaMi, dedicato alle cronache giudiziarie di Milano: http://www.giustiziami.it/
- Scenari Politici, che tratta di sondaggi elettorali: https://scenaripolitici.com/
- Sud Reporter, cronaca e politica dal Sud Italia: https://sudreporter.com/
Per qualcosa di ancora più originale, guarda il punto successivo!

La promessa

Non ho saputo definire meglio questo punto, perché è esattamente di questo che tratta: di ciò che il blog promette di essere. Può sembrare in parte una tecnica sovrapponibile a quella precedente, ma la differenza è sostanziale: non si parla dell'argomento del blog, ma di come esso sarà trattato. Ancora, esempi: 
- A Ruota Libera, blog del giornalista Pino Nicotri, che promette un giornalismo "senza bavaglio": http://www.pinonicotri.it/ (nota, in questo caso, un domain name diverso dal blog name)
- Finimondo, blog collettivo anarchico, che sin dal titolo promette scompiglio: https://finimondo.org/
- Giornalismo Riflessivo, da titolo è un blog dedicato allo studio e all'approfondimento: http://giornalismoriflessivo.blogspot.com/
- Il Pedante, fedele al suo motto "Ripetere l'ovvio in tempo di menzogna è un atto rivoluzionario": http://ilpedante.org/
- Santalmassiaschienadritta mescola nome proprio del giornalista (Giancarlo Santalmassi) e il riferimento a una caratteristica che dovrebbe essere propria di ogni professionista: https://www.santalmassiaschienadritta.it/
- Strano Cristiano offre un punto di vista cattolico sul mondo: https://stranocristiano.it/


Gusti e passioni (varie ed eventuali)
Qui entriamo in un campo più personale. Si tratta di scegliere il nome del blog in base a ciò che ti piace, che ti interessa, che ti appassiona, o magari ad un momento speciale della tua vita. Per esempio:
- Nomfup: si tratta di un blog collettivo sulla comunicazione politica, ispirato a Malcolm Tucker, lo spin doctor della serie tv inglese The Thick of Ithttps://nomfup.wordpress.com/
- Valigia Blu. Scrive Arianna Ciccone: "La valigia blu è la valigia con cui ho trasportato 154 mila firme di cittadini, che al di là delle posizioni politiche chiedevano una rettifica da parte del principale Tg della televisione pubblica": https://www.valigiablu.it/
- The Black Coffee, blog magazine di attualità, cultura, politica, esteri ed ecologia: http://www.theblackcoffee.eu/

Tool per generare il nome del tuo blog di politica

Se nessuno dei consigli sopra ti ha aiutato a schiarirti le idee, puoi sempre ricorrere a qualcuno degli strumenti online che permettono di creare nomi per blog. Te ne segnalo alcuni:
L'alternativa meno "meccanica" a questi generatori automatici è la creazione di una mappa mentale. Le mappe mentali sono molto utili per lasciar fluire i pensieri senza costrizioni e visualizzarli a livello grafico. Puoi realizzare una mappa mentale a mano, oppure ricorrere a un tool online. Per esempio, Bubbl.us, che è molto semplice, non richiede neppure la registrazione, o Mind Meister, di cui è disponibile anche una versione in italiano. 

Consigli per il nome del tuo blog politico

Siamo quasi alla fine di questa nostra esplorazione sul nome perfetto per un blog politico, ma prima di salutarti voglio darti qualche consiglio. Il nome del tuo blog deve essere: 
- semplice e immediato 
- facile da ricordare e da scrivere
- brillante

A questo punto, è davvero tutto. Lascia un commento e fammi sapere se questo articolo ti è stato utile! 

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